La Riapertura del Braccio Nuovo dei Musei Vaticani

Riapertura Musei Vaticani

Foto © Musei Vaticani

Le festività natalizie all’insegna dell’arte quest’anno saranno particolarmente appassionanti per chi ama l’arte e per chi intende immergersi nella riscoperta dei tesori del passato.

In particolare, la vasta collezione artistica presente all’interno dei Musei Vaticani non cessa di stupire e di ammaliare il pubblico, continuando a rendere accessibili parte dei propri tesori che costituiscono indubbiamente un patrimonio artistico dell’umanità.

Il 19 dicembre 2016 i Musei Vaticani, dalla loro sala conferenze, hanno reso ufficiale alla stampa la riapertura del Braccio Nuovo (nel percorso Museo Chiaromonti) prevista per giovedì 22, una delle aree più all’avanguardia dell’epoca dal punto di vista artistico, voluta da Papa Pio VII  e al cui interno sono custoditi marmi, gessi e statue dallo splendore unico e affascinante.

Presentazione Riapertura Braccio Nuovo Musei Vaticani

Foto © Musei Vaticani

Hanno presenziato all’evento di presentazione il direttore Antonio Paolucci, Giandomenico Spinola, Micol Forti, ed è stato possibile per i giornalisti presenti partecipare in prima persona a una visita guidata degli affreschi e delle statue ora rese nuovamente accessibili.

Apertura Braccio Nuovo Musei Vaticani

Foto © Musei Vaticani

Il Braccio Nuovo vide il contributo alla realizzazione di Raffaele Stern – già architetto dei Sacri Palazzi Apostolici- e di Antonio Canova – scultore che rese possibile il recupero delle opere artistiche sottratte dalle truppe di Napoleone riottenute nel 1816, che determinarono la scelte iconografiche e architettoniche intraprese per il meraviglioso complesso di stampo neoclassico.

Musei Vaticani inaugurazione Braccio Nuovo

Foto © Musei Vaticani

Archimede – da vari anni impegnata nelle attività di rilievo volumetrico, architettonico e artistico proprio presso i musei di Città del Vaticano – ha avuto l’onore di essere una delle società partecipanti ai lavori di restauro del Braccio Nuovo, le cui attività di restauro perdurano dal 2009 e i cui frutti verranno resi accessibili al pubblico dal 22 dicembre: per la società umbra è un’enorme soddisfazione avere lavorato fianco a fianco con i servizi tecnici vaticani nel rendere nuovamente accessibile un simile patrimonio artistico dell’umanità.

 

 

 

 

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