L’arte 3D di Sebastian Errazuriz per comprendere la realtà quotidiana

Mostra Sebastian Errazuriz arte 3D

Esiste un modo per colmare il divario tra l’immutabilità dell’arte classica e la caotica modernità, per unire l’ombra della Storia che lambisce il nostro quotidiano in balia dell’onnipresente tecnologia?

Le statue 3D dell’artista cileno Sebastian Errazuriz sembrano affermare di sì.

Sebastian Errazuriz e un designer e artista cileno che lavora a New York. La sua produzione artistica spinge lo spettatore a riconsiderare oggetti di uso quotidiano, unisce capacità espressiva e visione personale in uno stile sperimentale provocatorio che suscita un senso di stravolgimento di chi guarda verso elementi di vita ordinaria che crediamo di conoscere bene.

Nella sua nuova mostra d’arte Sebastian Errazuriz cerca di rappresentare e di far comprendere la possibili ripercussioni della tecnologia sull’attuale società. L’artista infatti a seguito con molta attenzione negli ultimi anni l’evoluzione della tecnologica che ora permea ogni ambito della vita quotidiana, dallo produzione industriale alla politica, dall’economia all’intrattenimento, e che ovviamente comporta enormi cambiamenti in fatto di dinamiche produttive.

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L’inizio della fine: la mostra di Sebastian Errazuriz

“L’inizio della fine” (The beginning of the end” è la mostra di sculture 3D di Sebastian Errazuriz curata da James Salomon, prevista a inizio maggio 2019 a New York. In questa mostra saranno esposte le statue che rappresentano il complesso di personaggi quotidiani che stanno influenzando la nostra vita, fa i quali Steve Jobs, Mark Zuckerberg, Elon Musk, Edward Snowden e Jeff Bezos.

Questo giovane e talentuoso artista non è nuovo a stupire, e anzi lo sa fare come pochi della propria generazione. Le sue esposizioni sfidano visivamente il visitatore a pensare sulle potenziali ripercussioni della tecnologia sulla nostra esistenza.

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La mostra è visitabile a New York, al Elizabeth Collective, 10 West 56th Street, dal 30 aprile al 24 maggio 2019. I visitatori potranno assistere alle 8 sculture – frutto di analisi sul mondo quotidiano da parte dell’autore durate cinque anni – che producono un giudizio sulle interconnessioni tecnologiche e sulle loro ripercussioni sulla società odierna, sotto forma di celebrità politiche e della tecnologia nelle vesti degli imperatori romani e degli dei mitologici.

In questo “pantheon” rivisitato popolato da politici e uomini influenti possiamo scorgere un avvertimento dell’artista sui cambiamenti globali che si avvicenderanno nel prossimo decennio creando una serie di conflitti su larga scala. Una vera e propria nuova mitologia che stanno definendo il nostro futuro.

I soggetti sono spesso rappresentati in una foggia classica ed esaltata, a sottolineare il ruolo imponente che essi rivestono nella nostra società.

L’artista ha già fatto sfoggio nelle sue precedenti installazioni della sua capacità di tramutare cose comuni in aspetti rilevatori della realtà più cupa e meno idilliaca, trasformando oggetti innocui in spunti di rilfessione sull’interpretazione spirituale della vita.

Le sue esibizioni sprigionano talento e drammaticità, tramutano fenomeni della società apparentemente ordinari e apprezzabili in possibili fonti di turbamento che invitano lo spettatore a interrogarsi sulla complessa natura di ciò di moderno che lo circonda.

Archimede Arte si occupa di rilievi artistici ad alta definizione e di repliche artistiche 3D e apprezza questi tentatici di esplorare le implicazioni della tecnologia sulla nostra quotidianità attraverso il medium artistico.

Se vi trovata a New York in questo periodo, non mancate di visitare questa mostra!

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