Videogame e musei: come promuovere l’arte e far divertire

Videogioco sito archeologico 3D

Ben ritrovati a un nuovo approfondimento di Archimede Arte!

In questo blog abbiamo trattato spesso di mostre artistiche convenzionali e di esperimenti originali volti a unire le potenzialità della rappresentazione 3D e la potenza evocativa dell’arte.

Anche i videogame possono rivelarsi degli strumenti utili per valorizzare il patrimonio culturale e ripresentarlo in una nuova veste adatta ad affascinare anche i più giovani. Le tecnologie digitali possono infatti offrire nuove opportunità per trasporre le opere d’arte in una forma accattivante e facilmente fruibile.

I videogiochi costituiscono degli strumenti che i musei possono sfruttare per rendere i propri allestimenti artistici attraenti anche per i più giovani, una linea di congiunzione tra arte e tecnologia.
La partecipazione attiva dei fruitori è un traguardo che le esposizioni tradizionali non riescono a raggiungere, ma alla portata dei videogiochi che nascono appunto per coinvolgere gli utenti attraverso le modalità ludiche del mezzo, la storia e l’ambientazione rappresentata.

 

Perché i musei dovrebbero puntare sui videogiochi per promuovere l’arte?

I videogiochi possono rivelarsi degli ottimi progetti a fini di edu-tainment per supportare l’impegno formativo di scuole e università e per portare il patrimonio artistico al di fuori dei musei.

Trasformare le esperienze di visita artistica in ambienti virtuali permette di:

  • Espandere la platea di utilizzatori anche alle fasce più giovani che non frequentano assiduamente i musei
  • Sfruttare le potenzialità interattive dei media digitali
  • Rendere l’utente/giocatore pienamente partecipe dell’esperienza di fruizione del messaggio artistico.
  • Esplorare il patrimonio artistico dei musei in maniera più avvincente
  • Offrire modalità di consumo dei beni artistici fruibili anche da remoto

Il gioco, anzi il video-gioco, permette di interiorizzare grazie alla vena ludica l’esperienza artistica e di partecipare attivamente all’esposizione di sculture, architetture, dipinti, brani musicali e altre rappresentazioni d’arte, in una maniera vivida e pulsante.

Un esempio celebre è il videogioco Father and Son, il primo videogioco al mondo pubblicato da un museo archeologico, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il direttore del MANN Paolo Giulierini e il prof. Ludovico Solima hanno contribuito alla redazione del “Piano Strategico 2016-2019” nel quale già si menzionava la necessità di raggiungere nuove fette di pubblico attraverso la rete e i mezzi digitali, per coinvolgere in maniera più attiva e concreta i visitatori.

Si tratta di un apprezzabile esempio di intrattenimento digitale al servizio di un pubblico sia giovane che adulto, arricchito da scenari disegnati a mano e dalla possibilità di influenzare il finale con le scelte del giocatore. “Father and Son” è un gioco 2D a scorrimento laterale nel quale si esplorano innumerevoli sentimenti umani di un figlio alla scoperta di un padre archeologo che non ha mai incontrato.
Il gioco si sviluppa come legame tra padre e figlio, dove passato e presente si tramutano in un teatro di scelte significative. Il protagonista ha modo così di esplorare diverse ere storiche, dall’Egitto all’antica Roma, dall’età borbonica a quella contemporanea, un’esperienza in parte umana e personale, in parte culturale e duratura nel tempo, che unisce scopo formativo a intento ludico.

Questo gioco è strumentale allo scopo di fare interagire il pubblico con i contenuti storici del Museo, di mettere a punto una forma di arte digitale in grado di cementare in un modo avvincente e interattivo il legame tra il pubblico e la città di Napoli.

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Credi che questo sia l’unico esempio? Niente affatto!
Beyond Our Lives è un altro esperimento ludico che vede due amici di infanzia appassionati di archeologia iniziare un viaggio pieno di sorprese che li porterà a esplorare Volterra, Populonia e altre città etrusche.

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Archimede Arte, che da anni si avvale della potenzialità dei mezzi digitali per promuovere l’arte 3D e incentivare le modalità di fruizione sempre più moderne e condivisibili, è lieta di portare alla tua conoscenza questi esperimenti che sfruttano le potenzialità della tecnologia moderna a fini di intrattenimento ed educativi.
E tu che cosa ne pensi?

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