Le potenzialità delle collezioni 3D per la promozione dell’arte

Collezioni 3D dei musei virtuali

Ben ritrovati a un nuovo approfondimento di Archimede Arte!

I musei, le fondazioni e gli enti che posseggono patrimoni culturali possono avvantaggiarsi delle nuove tecnologie multimediali che offrono modalità di promozione dei beni storici e artistici aggiuntive a quelle convenzionali, ma addirittura più efficaci.

Le collezioni 3D dei musei sono degli strumenti eccellenti per catturare l’attenzione dei potenziali visitatori e suscitare il desiderio di visitare i polo museali di persona, grazie alla forza evocativa delle immagini.

La promozione delle opere d’arte e dei reperti storici può essere avvantaggiata dalle moderne tecnologie permettono la condivisione di modelli 3D delle opere d’arte portandole a conoscenza di tutti coloro che siano intenzionati ad approfondire le vestigia del passato.

Collezioni 3D dei musei virtuali

I vantaggi dei musei virtuali per la promozione dell’arte

I musei virtuali 3D sono delle forme di fruizione virtuale delle collezioni artistiche attraverso siti web e app che permettano di visualizzarle da PC, tablet, smartphone e realtà virtuale.
Trasporre – almeno parte – delle serie di beni storici e artistici in formato digitale consente di venire incontro anche agli appassionati impossibilitati a muoversi – per ragioni fisiche o di altro genere

Inizialmente i musei erano restii a ricorrere a questo genere di strumenti perché temevano anche avrebbero portato a una riduzione delle visite fisiche alle collezioni reali. Dopo anni gli istituti hanno compreso che queste tecnologie non sono avversarie ma strumentali agli scopi dei musei, siccome una percentuale dell’intera collezione disponibile online non sostituisce il valore di quella completa e invoglia le persone ad approfondire la loro conoscenza fisicamente.

Le collezioni 3D dei musei possono essere create attraverso delle avanzate tecnologie di rilievo digitale che consentono di ottenere dai modelli originali una nuvola di punti virtuale che può essere archiviata e dal quale si possono ottenere versioni virtuali adatte a essere esposte in siti web, a essere stampati su brochure e altri supporti, a fungere da base per altri generi di contenuti digitali.

I beni possono essere accompagnati da una scheda informativa che ne elenchi le caratteristiche, ne ripercorra la storia, spieghi chi erano i protagonisti delle vicende a loro collegati e quale contributo hanno rivestito nella storia odierna.

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Le collezioni 3D dei musei possono essere trasformate in formati video atti a essere ospitati anche su piattaforme esterne, come Youtube: tali video possono essere inoltre inclusi (embeddati) da altri siti al fine di portarli a conoscenza di altri soggetti ma senza duplicare la fonte originale. In questo modo si può aumentare la visibilità delle collezioni in materia gratuita e spontanea da parte degli appassionati.

Ovviamente, per sfruttare al massimo i benefici di queste collezioni, bisogna applicare adeguate call to action per invogliare i visitatori ad approfondire gli argomenti con visite alle sedi fisiche dei musei, inserire le biografie dei curatori se queste contribuiscono a trasmettere autorevolezza ai contenuti riportati, e mantenere una presenza costante sui social network finalizzata a portare a conoscenza le rappresentazioni virtuali a tanti soggetti interessati che frequentano le piattaforme virtuali a tema.

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