La potenzialità dell’arte 3D per i musei

Arte 3D per i musei

Ben ritrovati a un nuovo approfondimento di Archimede Arte.

L’arte 3D, ovvero a tre dimensioni, si sta affermando come un connubio tra arte e tecnologia molto interessante e ricco di potenzialità al servizio degli istituti culturali che vogliono promuoversi con maggiore efficacia verso un pubblico aperto e interessato alle novità tecnologiche di ultima generazione.

L’arte 3D può concretizzarsi in una moltitudine di applicazioni, grazie alle potenzialità messe a disposizione oggi dalle nuove tecnologie e dalla quasi onnipresente rete internet che consente di fruirle in ogni momento e in ogni luogo.

Nel campo della fotografia abbiamo le immagini stereoscopiche anaglifiche, ovvero che si visualizzano correttamente soltanto attraverso appositi occhialini per focalizzare le forme che altrimenti apparirebbero come sfocate. Queste forme di arte tridimensionale possono appoggiarsi ad animazioni, ovvero forme che ei espandono in una dimensione temporale, una forma viva dotata di anima grazie al computer.

Nel caso si giunga a vere e proprie narrazioni di storie sotto forma di video o film possiamo arrivare ad applicazioni di computergrafica 3D che uniscono gli aspetti affascinanti dell’arte visiva all’engagement dello storytelling.

Le potenzialità dell’arte 3D e della stampa 3D per la promozione dei musei

Le opere d’arte, per quanto pregne di un fascino artistico immutabile che richiama alle nostre origini, può adattarsi ai nuovi formati che l’evoluzione tecnologica ci mette a disposizione per raggiungere nuove fasce di pubblico e propagarsi in maniera ancora più consistente.

Le potenzialità della tecnologia moderna a supporto dell’arte sono praticamente inesauribili e in continuo divenire.
L’arte 3D ben si presta alle potenzialità di un’altra evoluzione tecnologica, la stampa 3D. Essa ben si presta alle aspirazioni degli artisti di progettare installazioni moderne e arredi dal design accattivante per attrarre l’attenzione del pubblico e offrire inedite sensazioni multimediali atte a coinvolgere, stupire e far riflettere.

L’unione tra arte e stampa 3D permette di esplorare ai massimi livelli la creatività dell’artista e valorizzarla con nuovi strumenti e formati portando alla creazione di opere straordinarie.
L’arte a 3 dimensioni si avvale in molti casi della computergrafica tridimensionale nella quale la terza dimensione non necessariamente è reale, piuttosto lo appare all’utente per mezzo della gabbia prospettica sulla quale agisce la costruzione percepita delle forme.

L’arte 3D permette quindi non solo di appoggiarsi agli schemi conosciuti, bensì di sfruttare nuove modalità ottiche, in primis le animazioni al computer che suggeriscono un movimento dell’immagine altresì statica.

Le opere 3D sono quindi accattivanti formati che rielaborano i contenuti artistici convenzionali in una nuova ottica. I musei d’arte possono avvalersi di questi accattivanti formati digitali per rendere più attraenti i contenuti artistici e storici anche a quelle fasce di pubblico che di solito non si sentono ispirati dalle collezioni museali.

La rappresentazione dell’arte in 3D per i musei consiste in una valore importante poiché:

  • Permette di estendere l’accessibilità a coloro che hanno dei deficit visivi
  • Funge da “anteprima” per le intere collezioni fisiche
  • Offrono una navigazione libera tramite browser e apposita applicazione
  • Commentare sul sito delle collezioni e condividere sui social aumentando  l’engagement da parte degli utenti
  • Lasciano approfondire comodamente la storia e le caratteristiche delle opere
  • Permettono di rimandare a ulteriori approfondimenti e contenuti online nonché a eventi dal vivo a tema
  • Sono propedeutiche a realizzare copie fisiche mediante la stampa 3D

La visita delle persone alle collezioni fisiche non viene intaccata da questa applicazioni, siccome le repliche virtuali ne costituiscono delle alternative e non delle sostituzioni, ma diventano delle importanti “ancore” per attrarre l’attenzione dei potenziali visitatori. Non si tratta quindi di entrare in concorrenza con le collezioni vere e proprie quanto di applicare nuovi metodi per valorizzarle degnamente e per raggiungere nuove fasce di pubblico.

La riproduzione in 3D degli esemplari delle collezioni museali, delle sculture, gli affreschi, gli ambienti degli edifici storici e dei reperti dei siti archeologici permette di creare archivi digitali utilizzabili per diversi fini sempre connessi alla conservazione e alla divulgazione.

I tour virtuali, ad esempio quelli dei Musei Vaticani e del Progetto Inception, permettono ad esempio di mostrare le meraviglie del patrimonio artistico in un formato coinvolgente ed evidentemente di apprezzare tali meraviglie dal vivo.

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Lo Smithsonian’s Digitization Program Office ad esempio ha intrapreso la digitalizzazione del 10% delle collezioni per mezzo della fotografia, e sono in corso procedimenti per la scansione in 3D per velocizzare l’acquisizione delle opere. Il museo ha creato lo  Smithsonian’s X 3D Explorer web portal nel quale gli spettatori possono non soltanto ammirare i reperti trasformati in 3D ma anche scaricare le foto per uso personale o educativo.

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Un altro caso emblematico è quello di 3D Virtual Museum, il primo museo virtuale dedicato al patrimonio culturale italiano. Al suo interno sono consultabili oltre 600 opere digitalizzate appartenenti a 100 Musei italiani. Il suo fine è quello di rendere fruibile digitalmente lo sterminato patrimonio culturale italiano.

Il Museo Virtuale è un progetto concepito da Archeolab nel corso del Bando Incredibol! del Comune di Bologna e del bando Giovani per il Territorio dell’Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia Romagna.
Gli ideatori si occupano di scansionare e di trasformare in 3D le opere che vengono fornite dai musei italiani oppure dai privati nel corso delle giornate appositamente dedicate al rilievo. Alcuni di tali modelli, in base alle autorizzazioni ricevute possono essere scaricati (con licenza Creative Commons non commerciale) ed eventualmente stampati con una stampante 3D per generare una riproduzione fedele dell’opera originale. Ciascuno può inserire il proprio modello 3D e partecipare alla community.

Nel sito è possibile visitare le collezioni presenti attraverso un’apposita mappa dell’Italia in maniera libera, oppure cercare delle collezioni che rispondono a un preciso requisito, oppure rintracciare specifici siti archeologici che hanno condiviso qualche modello della propria collezione.

Se conosci altri fatti interessanti riguardo alla promozione dei musei attraverso le forme di arte 3D, indicacele nei commenti!

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