L’evento “San Marco – La Basilica nel Terzo Millennio” e l’importanza della tutela dell’arte

Basilica di San Marco a Venezia

Ben ritrovati a un nuovo approfondimento di Archimede Arte.

Il valore del patrimonio della Basilica di San Marco a Venezia è legato anche alla capacità di tutelarlo dai rischi insiti nel turismo di massa e nell’acqua proveniente dalla laguna.

Al convegno internazionale del 13 aprile 2019 a Palazzo Ducale dal titolo “San Marco – La Basilica nel Terzo Millennio” hanno partecipato diversi esperti di architettura stranieri e italiani.

Basilica di San Marco a Venezia

San Marco – La Basilica nel Terzo Millennio – L’evento sulla tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio di San Marco

A questo evento, tenuto su iniziativa della Procuratoria di San Marco, hanno partecipato diversi esperti di conservazione e restauro di opere d’arte religiose, curatori d’arte ed esponenti del mondo religioso.
Durante l’evento si è parlato delle attuali condizioni di conservazione della Basilica e degli interventi di tutela della sua fruizione che avranno ancora maggior peso in futuro, è stato evidenziato il ruolo della Procuratoria nella gestione della struttura e del ruolo dell’aiuto di Stato e soggetti privati oltre alle iniziative già prese in corso di sviluppo.

L’obiettivo è quello di fare il punto della situazione sullo stato dell’edificio e con i primi test di un sistema che dovrebbe portare a proteggerlo dalle insidie dell’acqua alta. Che ci sia necessità di un sistema di protezione simile è chiaro, basta ricordare il livello di acqua alta del 29 ottobre 2018 che ha lesionato lo spazio d’ingresso alla chiesa e le colonne marmoree adiacenti.

Nel corso dell’evento sono stati presentati i tre volumi pubblicati da Marsilio Editori “San Marco, la basilica di Venezia. Arte, storia, conservazione” che ripropone la storia dei capolavori artistici ospitati dalla basilica.

In questi volumi, in particolare, si narra anche della cura delle opere artistiche e delle problematiche che esse comportano. La Basilica di San Marco è un patrimonio artistico della città di Venezia e del mondo intero, e nei libri si evidenzia appunto il ruolo culturale che questi beni storici comportano.

I cambiamenti climatici, il vento di scirocco e l’acqua salata mettono costantemente in pericolo la conservazione delle opere d’arte, al pari del turismo di massa (nel 2018 si sono contati i 5 milioni e mezzo di visitatori) specialmente per quanto riguarda il pavimento della basilica.

Come ha spiegato il Procuratore di San Marco Ing. Pierpaolo Campostrini ora gli interventi riguardano una cura di tipo manutentivo in merito a cupole, superficie lignea, pavimenti, mosaici e trattenere l’incuria delle acque ai danni dei marmi.

Nel corso dell’evento è stato spiegato il sistema di blocco dell’acqua lagunare che protegge lo spazio di ingresso e i condotti in laterizio settecenteschi dall’acqua lagunare, che raggiunge le 900 ore l’anno: grazie a delle bocchette viene bloccato l’afflusso di acqua alta eccessiva preservano la conservazione dei pavimenti.

Anche il sindaco Brugnaro ha fatto presente il grande sforzo della città di Venezia nel difendere i tesori artistici dall’incuria di vento, pioggia e cambiamenti climatici.

I vari esponenti politici hanno sottolineato l’esigenza di una presenza dello Stato più marcata per raggiungere tutti gli obiettivi di difesa del patrimonio artistico ipotizzati. Il vice presidente regionale Forcolin e il sottosegretario Zoccano hanno sottolineato l’importanza di fare squadra a più livelli per proteggere egregiamente il patrimonio artistico di Venezia.

Alla fine si è tenuta la tavola rotonda “Le sfide del terzo millennio” condotta da bruno vespa, con interventi  di Francesco Pacini (presidente dell’Associazione Fabbricerie Italiane) e di monsignor Antonio Meneguolo (arcidiacono del Capitolo della Basilica di San Marco) e di altri importanti esponenti del mondo culturale.

L’importanza della tutela dell’arte per la conservazione delle opere artistiche

Ebbene, la Basilica di San Marco è praticamente un organismo vivente che come tale necessita di essere mantenuto in buona salute per splendere al massimo della propria bellezza. Sono necessari interventi di fruizione sostenibile a beneficio anche delle prossime generazioni. Le nuove tecnologie sono già all’opera per preservare il pavimento d’ingresso della basilica nartece attraverso la riduzione delle esposizione alle acque.

Le tecnologie di conservazione dell’arte consentono di tutelare il patrimonio artistico e religioso dall’incuria degli elementi per preservare la bellezza delle opere da eventi dannosi quali sismi e inondazioni, di incentivare il flusso turistico attraverso vivide riproduzioni 3D delle opere d’arte di pregio da portare ovunque senza rischiare di danneggiare i beni originali.

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