“A night in the forum”: il videogame per PlayStation®VR per studiare la storia romana

Videogioco sito archeologico 3D

Ti piacerebbe unire il piacere ludico dei videogiochi con la possibilità di apprendere qualcosa in più sulla storia antica? Oggi parleremo di un environmental narrative videogame di produzione anche italiana, che da il via a una serie di futuri prodotti destinati a rendere lo studio della Storia ancora più avvincente.

Il Videogioco per PlayStation®VR ‘A Night in the Forum’ (Una notte nel Foro) è stato presentato a Cinecittà, nella Sala Fellini Roma, nell’ambito di Rome VideogameLab, come risultato della collaborazione tra il Cnr-Itabc e la società di sviluppo software VRTRON di Malta, con il supporto del Museo dei Fori Imperiali.

Si tratta del primo progetto di videogame narrativo-interattivo realizzato per un sito archeologico, nato dagli sforzi congiunti del progetto europeo Revealvr.
Il progetto è stato finanziato dalla Commissione Europea nel corso del progetto Revealr.

Qui trovi la presentazione su Rai1 (minuto 21.00)

A Night in the Forum è un videogioco 3d realizzato in Italia per un sito archeologico, disponibile dal 25 maggio in italiano, inglese e olandese sullo store Playstation.

Come studiare la storia con un videogame: il caso “A Night in the Forum”

Questo videogame di narrativa storica permette di divulgare la storia e il patrimonio culturale italiani a una platea di 4,2 milioni di potenziali giocatori, ovvero gli utilizzatori della console Playstation. Nel videogioco si impersona un turista che, nel corso di una visita al Foro di Auguro a Roma, raccoglie un oggetto che lo spedisce nel I secolo, assumendo l’identità di un guardiano del foro.
Il giocatore, guidato da una voce narrante, dovrà svolgere quindi le mansioni che gli verranno assegnate per poter tornare nel suo tempo prima del sorgere dell’alba. Nel corso dell’avventura avrà modo di osservare le vestigia del passato che lo sproneranno ad apprendere le testimonianze dell’impero di Roma ai tempi dell’imperatore Ottaviano Augusto, dalle conquiste politiche agli aspetti sociali romani dell’epoca, eventi cruciali che si ripercuotono fino al mondo d’oggi.

Il gioco ha dalla sua una seria preparazione scientifica: vengono impiegati scenari reali ricreati a partire dalla fonti archeologiche consultate, unite all’interattività del gioco che unisce fatti storici a meccaniche di intrattenimento. I ricercatori del CNR hanno collaborato con il personale del museo e con la sua direttrice, Lucrezia Ungaro, per dare vita a questo videogame che spiega la storia romana.
Videogioco sito archeologico 3D
Le rovine sono state ricostruite a partire da quelle del sito reale e degli oggetti custoditi presso il Museo del Foro Imperiale a Roma, con la supervisione degli esperti competenti. Gli scenari infatti sono basati su elementi storici concreti provenienti sia dal patrimonio custodito dal Museo che dalle rovine del Foro pervenute fino a noi, e rielaborate come ambientazione per questo videogioco per studiare la storia divertendosi.

A Night in the Forum sarà giocabile e disponibile anche in modalità Museo.

I giocatori potranno quindi viverlo come un semplice prodotto di intrattenimento destinato ai privati oppure agli eventi di divulgazione culturale. La modalità Museo consentirà di approfondire le basi storiche direttamente nei musei nei quali il gioco verrà integrato, in modo che gli utenti possano esplorarne le meraviglie storiche senza guida.
Archimede condivide con entusiasmo questa notizia, giacché è sempre stata convinta del ruolo che le repliche d’arte in 3D nel preservare e diffondere la conoscenza della Storia.

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